‘O casatiello mio
La poesia, la ricetta e un esperimento con l’intelligenza artificiale

Il casatiello è tradizione.
È casa, è Pasqua, è memoria.
Ma questa volta ho voluto raccontarlo in un modo diverso.
Non solo attraverso una ricetta, ma anche attraverso una poesia.
Una poesia, una voce, un volto, e quello che oggi è possibile fare con l’intelligenza artificiale
Prima ancora di parlare di impasti, ingredienti e lievitazioni, voglio soffermarmi su una parte di questo progetto che per me ha un significato particolare.
L’idea era semplice: provare a raccontare il casatiello non solo con le mani, ma anche con le parole. Dare forma a qualcosa che, di solito, resta dentro le cucine, nelle famiglie, nei ricordi.
Sono partito da una bozza, scrivendo i contenuti principali e il messaggio che volevo trasmettere. Poi ho utilizzato l’intelligenza artificiale per trasformare quel testo in una poesia in napoletano. Ne è uscita una prima versione interessante, ma non ancora perfetta.
A quel punto ho deciso di coinvolgere altre persone. Ho chiesto a chiunque volesse partecipare di registrare la propria lettura della poesia, senza particolari indicazioni, semplicemente immaginando di raccontarla a qualcuno seduto a tavola.
Sono arrivate tante voci, tutte diverse, tutte con una sfumatura propria. Ascoltarle è stato già di per sé una bella esperienza.
Tra queste, una in particolare mi ha colpito più delle altre. Era quella di Enzo Salomone, attore professionista, che ha risposto all’appello come tutti gli altri.
Enzo non si è limitato a leggere il testo. Lo ha preso, lo ha lavorato, lo ha reso più naturale, più autentico, più vicino al napoletano vero. E poi mi ha inviato la sua interpretazione.
Prima di arrivare alla versione finale, però, questa poesia è passata attraverso tante voci.
Persone diverse, accenti diversi, sensibilità diverse. Ognuno ha dato qualcosa, anche solo dedicando il proprio tempo per leggere e condividere la propria interpretazione.
È giusto che questa parte resti.
Un grazie sincero a:
- Antonia De Focatis
- Antonio Girardi
- Dario Schiattariella
- Donatella Covino
- Flavia Palomba
- Francesco Cibelli
- Gianni Terminiello
- Giuseppina Costanzo
- Lia Cacciottoli
- Marco Romano
- Marina Cataldi
- Patrizia Valerio
- Rachele Puca
- Simona Caporale
- Simona Forte
- Susy Improta
Senza questi contributi, questo progetto non sarebbe stato lo stesso.
A quel punto è entrata di nuovo in gioco l’intelligenza artificiale, ma in un modo diverso. Partendo da una sua foto, migliorata e ottimizzata, ho creato un avatar digitale con le sembianze di Enzo Salomone, e su questo avatar ho sincronizzato il labiale con la sua voce, facendo recitare la poesia.
Quello che vedi qui sotto è il risultato finale.
Poesia in napoletano sul casatiello: ‘O casatiello mio
Quann ‘a casa s’mpreggna ‘e nzoggna e pepe,
‘e mmane sanno già che s’adda fà.
Nun sulamente ‘o ppane nasciarrà,
è proprio ‘a Pasca ca se mette ‘a tavula.
Farina e acqua se fanno cumpagnìa,
‘a pasta, po’ s’ammesca dint’e mmane
e ‘o gesto è chillo antico, chillo ‘e sempe,
senza rummore e senza sceneggiata.
Dint’a a sta rota e chistu pane antico
stann tutte ‘e sapure e chesta vita:
‘A carne,’o caso, ‘a nzogna ch’ ‘e ricuorde,
tutto va mmusurato cu’rispetto.
‘A supraffiggia ‘e tutte ‘e casatielle
Vede ’na croce ‘e mpasto, attuorno a ogn’uovo
Comme a ’nu giuramento sta ‘attaccato
È segno ‘e fede, è segno ‘e tradizione.
Chesta fatica mia, mo’, nun ’vò dicere:
Ca io song’o meglio, songo diverso all’ate
È sulament ‘o casatiello mio,
fatt co’core e cu’ mano sincera.
Nun leva nient ‘a chi l’ha fatte primma,
né se mette a gara cu nisciuno,
pecchè ogni casa, a Pasca, è risaputo,
ce mette sempe ‘nu segreto suio.
‘Na jonta è sulamente, è ‘na vucella
p’ ‘a storia longa assaje do’casatiello.
E quann ‘ngopp ‘a tavula è sfurnato
Tu piense – sempe ringrazzianno Iddio –
«Ma quant’è bello ‘o casatiello mio!»
Per me questo non è solo un video.
È un piccolo esempio concreto di quello che oggi è possibile fare quando si mettono insieme idee, competenze e strumenti nuovi.
L’intelligenza artificiale, da sola, non basta. Ma diventa uno strumento potentissimo quando viene usata per valorizzare il lavoro umano, non per sostituirlo.
In questo caso c’è un po’ di tutto: una bozza iniziale, un supporto dell’intelligenza artificiale, il contributo reale di una persona e un risultato finale che, da solo, non sarebbe stato possibile in questo modo.
Il casatiello napoletano, e un nuovo modo di fare le cose

Dopo la poesia, torniamo a lui.
Il casatiello napoletano.
Un prodotto che non ha bisogno di presentazioni, simbolo della tradizione pasquale, che porta con sé abitudini, ricordi e gesti che si tramandano da generazioni. Ed è proprio per questo che ogni volta che lo si tocca, si sa già che qualcuno avrà qualcosa da dire.
La mia versione nasce esattamente da lì. Non per sostituire il casatiello napoletano tradizionale, e nemmeno per dire che sia migliore, ma semplicemente per cercare un equilibrio diverso, lavorando sulla struttura dell’impasto per ottenere un risultato più soffice e più arioso, senza perdere l’identità di questo prodotto.
È, nel modo più semplice possibile, il mio casatiello.
Per presentare questa ricetta di casatiello napoletano ho scelto di non limitarmi a pubblicare qualche riga con ingredienti e procedimento. Ho preferito costruire qualcosa di più completo, un vero corso online dove si lavora insieme, si vedono tutti i passaggi e si segue il processo dall’inizio alla fine, senza saltare nulla.
Per accedere alla dispensa della ricetta è necessario iscriversi al corso, sia scegliendo la partecipazione gratuita sia, per chi lo desidera, contribuendo liberamente a sostegno del progetto. In entrambi i casi, l’accesso ai contenuti è lo stesso.
Il corso sarà registrato e, anche dopo lo svolgimento, sarà possibile iscriversi e rivedere la registrazione in qualsiasi momento.
È un modo diverso di condividere, più completo e più vicino a quello che faccio nei miei corsi, dove ogni dettaglio ha il suo tempo e il suo spazio.
Questo rappresenta anche un nuovo modo di concepire gli eventi legati alle ricette gratuite della Casa del Lievito. Dietro ogni contenuto c’è sempre molto più di quello che si vede: prove, errori, tentativi, tempo dedicato a trovare una soluzione che funzioni davvero.
Per questo ho deciso di mantenere l’accesso libero, così che chiunque possa partecipare al corso sul casatiello napoletano, ma allo stesso tempo lasciare la possibilità, a chi apprezza questo tipo di lavoro, di sostenerlo e permettermi di continuare a dedicare tempo ed energie alla creazione di nuovi contenuti.
Per me resta fondamentale una cosa: che tutto questo rimanga accessibile. Che chiunque, anche senza alcun costo, possa partecipare e portarsi a casa qualcosa.
Perché la condivisione, quella vera, è sempre stata alla base della Casa del Lievito, e continuerà ad esserlo.
Se vuoi partecipare al corso e vedere da vicino questa versione del casatiello napoletano, trovi tutte le informazioni qui:
‘O casatiello mio
Corso online registrato, a partecipazione libera.
Se ne apprezzi il valore, puoi lasciare un contributo libero a sostegno di questo tipo di iniziative.
Bellissimo a Fabio, molto emozionante ❤️. Ho già provato il tuo CASATIELLO e a noi è piaciuto davvero tanto. 🔝👏🏻👏🏻👏🏻 Non ti smentisci mai!❤️🔝🔝🔝
Grazie ❤️
sicuramente buonissimo grazie fabio