Creare un Lievito Madre

Creare un lievito madre è molto più che mescolare farina e acqua: è un viaggio nel cuore della panificazione naturale e ti mette in contatto con un processo vivo, naturale, affascinante.

Significa riscoprire un modo di panificare più autentico, fatto di tempi lenti, fermentazioni spontanee e risultati unici, difficilmente replicabili con il lievito di birra.

Un lievito madre ben curato è un alleato prezioso: dona struttura, profumo, sapore e conservabilità ai tuoi prodotti da forno. E quando assaggerai un pane, una pizza o un grande lievitato fatto con il tuo lievito madre, ti accorgerai della differenza: ti darà una soddisfazione profonda.

E poi diciamolo: coltivare il proprio lievito madre ha qualcosa di magico. È come prendersi cura di un piccolo ecosistema che cresce con te, giorno dopo giorno, tra le tue mani.
E quando lo avrai creato e comincerai a usarlo davvero, ti ci affezionerai… e non potrai più farne a meno.

Alla fine di questo procedimento, avrai creato un lievito madre liquido, che potrai continuare a gestire con la stessa idratazione, oppure convertire in lievito semisolido o solido, in base alle tue preferenze.

Creare un lievito madre è un’operazione semplice, ma richiede costanza e attenzione, soprattutto nelle fasi iniziali.

🌾 Quando farina e acqua si incontrano, si attivano una serie di reazioni naturali: i microrganismi presenti in questi due ingredienti cominciano a moltiplicarsi e a fermentare l’impasto. Gli enzimi contenuti nella farina iniziano a trasformare gli amidi in zuccheri semplici, che diventano nutrimento per lieviti e batteri.

🦠 All’inizio, nel composto convivranno diverse tipologie di microrganismi in competizione tra loro. Alcuni potrebbero generare odori sgradevoli, a volte anche molto intensi. Non preoccuparti: è una fase del tutto normale e transitoria. Quando si sarà sviluppato il giusto grado di acidità, si selezioneranno naturalmente solo i microrganismi utili alla fermentazione.

Esistono diversi metodi per avviare un lievito madre. Noi vedremo uno tra i più semplici, utilizzando solo acqua e farina.

🫙 Il contenitore
Scegli un contenitore da circa 500 ml, con coperchio.
Può essere in plastica o vetro, anche se quest’ultimo è un po’ più delicato e potrebbe rompersi con facilità.
Prima di iniziare, pesa il contenitore vuoto e annota il peso. Ti sarà utile per calcolare la quantità di lievito semplicemente pesandolo con il contenuto e sottraendo la tara, senza doverlo mai togliere dal barattolo. Questo accorgimento è particolarmente importante nei primi giorni, quando è meglio non togliere il lievito dal contenitore.

🌾 La farina
Per avviare un lievito madre è consigliabile utilizzare una miscela al 50% di farina bianca e farina integrale.
La farina integrale, grazie alla presenza delle parti esterne del chicco, è naturalmente più ricca di microrganismi utili alla fermentazione.
Una volta che il lievito sarà attivo e stabile, potrai passare gradualmente alla sola farina bianca, più adatta per una gestione quotidiana.

🗓️ 1° Giorno
Mescola 50g di acqua e 50g di farina direttamente nel barattolo.
Segna il livello iniziale con un elastico o un pezzetto di nastro adesivo: ti aiuterà a monitorare gli aumenti di volume.
Copri il barattolo con un coperchio non sigillato, lasciando una piccola fessura. Questo permetterà ai lieviti presenti nell’ambiente di entrare e contribuire alla fermentazione.
Lascia il composto a temperatura ambiente, preferibilmente tra i 20°C e i 25°C. Se in casa fa troppo freddo, cerca un angolino più caldo: anche un pensile della cucina o vicino a un elettrodomestico può andare bene.

🗓️ 2° Giorno
Mescola delicatamente il composto, senza aggiungere farina o acqua.
In questa fase è importante non diluire i pochi microrganismi presenti: devono avere il tempo di moltiplicarsi.
Dopo aver mescolato, lascia tutto com’è fino al giorno successivo.

🗓️ 3° Giorno
Il terzo giorno osserva attentamente il composto. Se noti un’attività fermentativa evidente — come un aumento del volume o la comparsa di bolle sulla superficie — puoi togliere il 50% del composto (circa 50g) e rinfrescarlo con 30g di acqua e 30g di farina.
Se invece il composto non mostra segni di attività, limitati a mescolarlo delicatamente e lascialo riposare fino al giorno successivo.

🗓️ 4° Giorno
A questo punto, anche se nei giorni precedenti non ci sono stati segnali evidenti, il lievito dovrebbe iniziare a mostrare segni di vita. Al contrario, può capitare che, dopo un primo exploit, sembri improvvisamente “spento”: è del tutto normale.
Se il lievito mostra una buona attività, puoi lasciare nel contenitore circa 30g di impasto e rinfrescarlo con 50g di farina e 50g di acqua. Da questo momento in poi, se l’attività rimane costante, dovresti iniziare a rinfrescarlo due volte al giorno, mantenendolo sempre a temperatura ambiente.
Se invece sembra bloccato, non preoccuparti. È una fase transitoria. In questi casi, evita di rinfrescarlo per due o tre giorni: limitati a mescolarlo una volta al giorno e aspetta che riprenda a fermentare.
Questo tipo di fermo avviene perché i microrganismi che inizialmente danno segnali forti di attività vengono progressivamente sostituiti da quelli più stabili e utili al nostro lievito madre. La selezione avviene grazie all’aumento dell’acidità, che crea un ambiente favorevole solo per i microrganismi “giusti”.

🗓️ 5° Giorno
Continua a scartare una parte del lievito, lasciandone sempre circa 30g nel barattolo, e rinfrescalo con 50g di farina e 50g di acqua.
Ripeti questo procedimento due volte al giorno, mantenendo il lievito a temperatura ambiente. Questo ritmo costante lo aiuterà a diventare sempre più stabile e attivo.

🗓️ 6° giorno – 15° giorno
Continua a rinfrescare il lievito due volte al giorno, come hai fatto il quinto giorno, mantenendolo sempre a temperatura ambiente.
Le quantità che hai utilizzato finora sono un’ottima base, ma da questo momento inizia a sviluppare un po’ di sensibilità: osserva il comportamento del lievito e regolati di conseguenza. In generale, il principio da seguire è semplice: il lievito deve avere abbastanza nutrimento, quindi la quantità di lievito utilizzata dev’essere sempre inferiore rispetto a quella della farina.
Se noti che il lievito inizia a rallentare, puoi aumentare il nutrimento con un rinfresco più abbondante. Ad esempio:

30g di lievito + 60g di farina + 60g di acqua (rinfresco 1:2:2)

oppure 30g di lievito + 90g di farina + 90g di acqua (rinfresco 1:3:3)

Con temperature più alte, il lievito consumerà il cibo più velocemente, quindi potrebbe essere necessario rinfrescarlo più spesso o aumentare la proporzione di farina.
Dopo ogni rinfresco, il lievito aumenterà di volume fino a raggiungere un picco massimo, per poi iniziare a collassare. In queste fasi iniziali, il momento ideale per rinfrescare è proprio quando inizia ad abbassarsi.
Più avanti, quando sarà maturo e stabile, il momento giusto per il rinfresco cambierà.

Dopo circa quindici giorni, il tuo lievito dovrebbe essersi stabilizzato, aver raggiunto il giusto livello di acidità ed essere in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4–6 ore dopo il rinfresco, a seconda della temperatura ambiente.

🎯 A questo punto puoi iniziare a ridurre gradualmente la quantità di farina integrale, fino ad arrivare a utilizzare solo farina di tipo 0 nell’arco di 3 o 4 giorni.
La farina integrale, infatti, contenendo più fibra, tende a far inacidire il lievito più facilmente, per cui è preferibile passare a una farina bianca tipo 0 o anche 00.

Da questo momento puoi cominciare a conservare il lievito in frigorifero tra un utilizzo e l’altro, e gestirlo con regolarità seguendo quanto indicato nella sezione dedicata alla gestione del lievito maturo.

Puoi scegliere se continuare a gestirlo in forma liquida, con un’idratazione al 100%, oppure convertirlo in forma semisolida al 75% o solida al 50%.

Personalmente ti consiglio la versione semisolida, perché è più semplice da mantenere, più stabile e comoda da gestire nella routine quotidiana.

🔗 Per la gestione del lievito madre in forma semisolida, clicca qui.

🔗 Per la gestione del lievito madre in forma liquida, clicca qui.

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