Dove finisce la frutta e inizia il cuore: la storia di Don – Il Candito Siciliano

Quello che si intuisce aprendo un barattolo di canditi DON – IL CANDITO SICILIANO è che non sono dei semplici canditi. Il colore degli agrumi, dello sciroppo, il profumo che sprigionano, la consistenza, e infine il sapore così… autentico, che rimanda alla Sicilia, alla sua cultura e alla sua tradizione secolare. Assaporarli nei nostri grandi lievitati, ormai moltissimi di noi lo sanno, è davvero un’esperienza sensoriale unica.
Ma c’è qualcosa che sfugge nella loro bontà.
Ok lo studio, la maestria, l’amore del processo, il rispetto e la grande valorizzazione della materia prima, tutto questo non può non esserci in una prelibatezza simile ma… c’è di più.
E conoscendo la storia di Nino Modica, maestro canditore, titolare e fondatore di questo splendido laboratorio artigianale insieme alla sua compagna Belkis, il suo prodotto, ormai pluripremiato, assume anche una valenza simbolica carica di significato.
La storia di Nino conosce infatti dei momenti di grandissima difficoltà e crisi. Nato da un’ottima famiglia siciliana, ad un certo punto della sua vita, senza rendersene conto, sprofonda lentamente nel baratro della ludopatia, una dipendenza insidiosa che inizia a trasformarlo. Nino negli anni inizia a mentire a sé stesso e alle persone che ama dilapidando i suoi beni. Finisce per spingersi sempre più in là, perdendosi in un gioco che sembra alterare la sua personalità e farlo sprofondare sempre più in basso, in un luogo buio da dove non gli sembra sia più possibile risalire.
Ma.
Il richiamo della vita è più forte e lo porta a tentare di intraprendere un percorso di cura e riabilitazione nella Comunità di San Patrignano. Anni molto difficili in cui Nino fa appello alla sua tenacia e forza d’animo per riuscire a risalire, ad uscire da quel tunnel.
È proprio qui, a San Patrignano, che vengono prodotti panettoni e Nino, fra i vari laboratori, viene destinato proprio a quello dei canditi. Giorno dopo giorno nella sua permanenza in Comunità impara questa incredibile arte che lo affascina sempre più: produce canditi 12 ore al giorno, 7 giorni su 7, per 2 anni consecutivi. Ormai parla con i canditi 😊 e riconosce a che punto sono semplicemente guardandoli, senza nemmeno più bisogno del rifrattometro.
Tu guarda il caso a volte.
Il sodalizio ormai è stretto e, chi l’avrebbe mai detto, i canditi finiscono per rappresentare proprio il suo riscatto, la sua salvezza.
Nino esce dalla Comunità, tornato finalmente alla vita, e decide di continuare a produrre canditi, occasionalmente e in maniera casalinga. Ma quando fa assaggiare i suoi prodotti ad alcuni pasticceri, anche stellati, gli viene fatto notare che, beh, i suoi prodotti sono eccellenti e meritano di essere conosciuti.
Così inizia l’avventura del suo laboratorio, sempre più apprezzato, che si fregia ormai di riconoscimenti prestigiosi come il premio Dino Villani conferito dall’Accademia Italiana della Cucina.
I suoi prodotti sono ora sempre più richiesti, in Italia e all’estero, e chi li ha assaggiati, e conosce la sua storia, sa che rappresentano, non solo un’eccellenza per il palato e un’esperienza gustativa sublime, ma anche una meravigliosa storia di tenacia, generosità e rinascita.
Ho voluto concludere con qualche domanda, a cui Nino ha risposto con la sua consueta generosità e grandezza:
Nino, quale ritieni sia la cosa che più di tutte ti ha insegnato questa esperienza in Comunità?
Ad essere umile e che nella vita, se uno vuole una cosa, la può ottenere, basta crederci e fare sacrifici.
Quanto pensi questa “caduta” abbia contribuito a costruire l’uomo che sei adesso?
Da 1 a 100… mille! Se non avessi avuto questa caduta non sarei il Nino Modica di oggi.
Cosa secondo te, più di tutte, ti ha dato la forza di rialzarti?
L’amore per la mia famiglia.
Qual è il primo consiglio che daresti a una persona che si trova in difficoltà simili a quelle in cui ti sei trovato tu?
Chiedere aiuto, alzare la mano e chiedere aiuto. E’ un passo difficilissimo, ma necessario.
Qual è l’”ingrediente segreto” che, più di tutti, rende i tuoi canditi unici?
L’amore e la mia passione, il rispetto profondo per la materia prima.
Che parte ha avuto questo gruppo, La casa del lievito, nella crescita del tuo laboratorio?
Beh, rappresenta lo zoccolo duro della mia azienda. Dei tanti clienti privati che ho, moltissimi sono proprio de La Casa del lievito. Sono cresciuto assieme a La Casa del lievito e mi sento parte di questa famiglia. Per me è molto importante e continuerà ad esserlo.
Le sue risposte rivelano tutta l’autenticità che c’è in quest’uomo e nel suo percorso straordinario.
Grazie Nino. ❤️
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Chiunque abbia avuto modo di interagire con Nino per l’acquisto dei suoi meravigliosi canditi, non può non aver compreso l’amore e la passione che mette nel suo mestiere.
Non conoscevo la sua storia…ed ora posso solo confermare la mia stima nei suoi confronti.
Pensavo già fosse una bella persona, adesso ne ho la conferma.
Grazie Valentina per questa bellissima intervista e grazie a Nino per essersi aperto con noi ❤️
Laura
Grazie Laura. È una storia davvero istruttiva, che racconta tanto di come, raccogliendo le forze e mettendoci Amore, si possa uscire dalle situazioni più impensate.
È bello quando dietro un prodotto di qualità c’è una storia che merita di essere raccontata. Quella di Nino è una storia vera, dura, potente e soprattutto piena di dignità. I suoi canditi non sono solo buoni: parlano. Di fatica, di riscatto, di amore per ciò che si fa. Grazie Valentina per avergli dato voce senza retorica, con rispetto e verità. ❤️
Grazie Marta. ❤️
Sai quanto scriverla e intervistare Nino mi abbia smosso e commosso. L’autenticità e l’immediatezza delle sue risposte mi è arrivata dritta al cuore, spiazzandomi.
Canditi adorabili, e lo dice una persona che i canditi li ha sempre scansati uno per uno.
Complimenti veramente per tutto ❤️
Grazie ad entrambi per questo meraviglioso articolo
Grazie Sara. ❤️
Io come te prima di assaggiare quello di Nino li ho sempre scartati dalle mie fette di panettone. E la stessa impressione di stupore per la loro bontà spesso capita a chi riceve i miei panettoni in regalo. 😄
Non ho mai amato i canditi sino a quando ho assaggiato quelli di Nino nel mio primo corso con Fabio.
Già dal primo ordine mi sono resa conto di avere a che fare con una persona rara, sia per i suoi modi gentili sia per la sua manifesta generosità.
Oltre al piacere di mangiare un ottimo prodotto resta il privilegio di averlo conosciuto.
Grazie Franca, è davvero un onore averlo parte della nostra famiglia de La Casa del lievito!
Ho conosciuto i canditi di Nino Modica tramite la casa del lievito e li assaggia anche mia moglie che li ha sempre odiati insieme alla uvetta….che dire un grande artigiano di quelli di cui la nostra povera Italia avrebbe molto bisogno.
Grazie Roberto, è proprio così. ❤️