La pizza di formaggio

La pizza di formaggio è un prodotto tipico di alcune regioni del centro Italia e viene preparata nel periodo pasquale da tutte le famiglie fin dai tempi antichi, ognuna con la propria ricetta.

Nelle Marche, per tradizione si mangia per la colazione del giorno di Pasqua, accompagnata con salame e uova sode colorate assieme ai bambini, ma anche durante il pranzo assieme alla coratella di agnello, le cotolette col manico, i piconi, le olive ascolane e i cremini.

In zone diverse viene anche chiamata Crescia di Pasqua o in altri modi, ma si tratta di prodotti abbastanza simili tra loro, accomunati da una presenza importante di formaggio grattugiato all’interno dell’impasto; alcune varianti prevedono anche l’inserimento di formaggio a cubetti.

Una volta veniva realizzata con lievito madre e si portava a cuocere nei forni, perché non tutti in casa ce l’avevano, poi in tempi più moderni si è iniziato a prepararla con un impasto diretto e grandi quantità di lievito di birra, necessario a far lievitare un impasto così ricco di grassi e di formaggio.

Quella che vi propongo è la mia rivisitazione di una ricetta tradizionale di Ascoli Piceno, che viene da sempre preparata dalla famiglia di Laura Bartolini; é grazie a lei che me l’ha gentilmente passata, che ho potuto capire le percentuali dei vari ingredienti, così da poterla rielaborare in chiave più moderna.

La mia ricetta si realizza a due impasti, sia nella versione con lievito madre che in quella con lievito di birra, con il vantaggio di poterla preparare con una minima quantità di lievito, ottenendo un prodotto leggero, voluminoso e saporito.

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